Storie e imaginiTutto quello che c’è in mezzo tra un’immagine ed una storia.
Un racconto in cui protagonisti e pubblico si confrontano, in modo diretto e senza filtri.
Ovviamente, con leggerezza.


 
 

Il gioco come punto di incontro tra “anima ed esattezza”

“La matematica è un’apparecchiatura spirituale per pensare in anticipo tutti i casi possibili” scriveva Musil, che passò la vita a cercare di ricomporre il dissidio tra “anima ed esattezza”. Ma per immaginare un altro mondo possibile bisogna compiere il passo più radicale: immaginare ciò che sembra impossibile. E solamente l’ironia, il gioco, il gusto del paradosso, ci permettono di compiere questo passo. Il paradosso ci obbliga ad assumerci la responsabilità della scelta perché spezza i meccanismi e le catene di una deduzione logica a una sola dimensione. E il gioco è nel contempo una vera rivoluzione che ci fa superare tutte le barriere di status, cultura e linguaggio. Che ci fa sentire parte di una comunità.

  • con
  • Furio Honsell
    - matematico, Presidente di GioNA, Sindaco di Udine

Il nuovo paesaggio non ha costo

Normalmente non si cita mai il fatto che, se valutato sui suoi effetti indotti, il paesaggio è un progetto dinamico a bassa economia: un intervento può indurre dieci volte il proprio valore in tempi brevi. E’ quindi un’opera omeopatica e non chirurgica, che supera ogni distinzione tra luoghi di serie A (il viale romantico, la vigna tradizionale, ..) e luoghi di serie B.
Ma quali sono, allora, i nuovi codici low-cost nella definizione del paesaggio contemporaneo?

Life is a bubble
Al termine dell’incontro aperitivo di prosecco DOCG Conegliano Valdobbiadene, con le Vigne di Alice

Il Quirinale è la cristalleria delle parole

La politica rappresenta il luogo in cui “una frase conta solo nel momento in cui viene detta”, perché subito dopo il suo valore svanisce, e in cui entrano le parole leggere e più ambigue. Eppure il suo palazzo più rappresentativo, il Quirinale, è la più grande cristalleria di parole, in cui il battito d’ali di una virgola può generare un uragano negli altri palazzi della politica.

Il senso della parete

Non è mai dato sapere ciò che si svela “mani sulla roccia”, quando la leggerezza è l’unico unità di misura che ti permette di arrivare in cima. In quelle condizioni il pensiero corre lontano ma la concentrazione rimane vicina.

Le carezze dell’artigiano

L’industria ci ha abituati a prodotti standard, pensati e realizzati in luoghi lontani da dove viviamo. È merce che ha bisogno di marketing e pubblicità per soddisfare le nostre esigenze, come capita con il cibo surgelato, pieno di esaltatori di sapidità che ne nascondono il valore mediocre. È un’altra emozione invece avvertire l’impronta di un maestro artigiano in un tessuto, nel piatto in ceramica su cui mangiamo o nel mobile che custodisce i nostri libri. Le cose che possediamo possono profumare, basta solo avere la volontà di annusarle.

LEITMOTIV, LIGHT MOTIV

Una conversazione sui meccanismi imperfetti e leggeri che innescano i processi del fashion design, generando esiti provvisori, in continuo divenire.
A partire dalle stampe visionarie di Leitmotiv, fashion brand dietro cui si nascondono i designer Fabio Sasso e Juan Caro, Maria Luisa Frisa e Mario Lupano conducono un incontro per esplorare la progettazione della moda intesa come eterno riciclo di idee e di immagini, dove il confine tra citazione e uso decontestualizzato di elementi e temi visuali estratti da ogni epoca immette in immaginari sontuosi in bilico fra passato e ultrafuturo.
  • con
  • Maria Luisa Frisa
    - direttore del corso di laurea in Design della Moda dell'Università Iuav di Venezia
    Mario Lupano
    - professore alla Facoltà di Design e Arti dell'Università Iuav di Venezia, storico, critico dell'architettura e dell'urbanistica contemporanee
    Leitmotiv
    - stilisti
  • saluti
  • Roberto Bottoli

Lo scatto è assente?

L’avvento della tecnologia digitale ha mutato il nostro rapporto con le immagini. Non tanto – o non solo – per la rapidità tra realizzazione dell’immagine ed il suo utilizzo, quanto per le modalità con cui la nostra vita si stratifica. All’idea della “foto-oggetto” che rappresenta un pezzo di passato di cui celebrare magicamente il ricordo, in uno scatto indietro, si è sostituita la sensazione di un “foto-liquido”, che ci parla di un continuum indifferenziato col presente.
La fotografia ha perso la propria consistenza e il proprio ruolo di archivio per essere semplicemente una televisione senza telecomando?

Nei vuoti e nei pieni di una società sospesa

in occasione della presentazione del libro Come se non fossi mai morto di Filippo M. Corvi, ed. Berti, 2010

Capita sempre più spesso di sentirne parlare. Arriva in punta di piedi e d’un tratto, tra un boccone ed un altro, il cibo diventa l’anestetico per sentirsi finalmente liberi, l’unico nemico da sconfiggere per eliminare quella morsa che chiude lo stomaco. E così si diventa prigionieri di una gabbia fatta di pieni e vuoti dalle conseguenze devastanti. Eppure, quest’ospite sgradita puo’ essere scacciata, ritrovando cosi’ al suo posto quella sensazione che, si’, “in fondo… è proprio come se non fossi mai morto.”

Pensiero mobile, in volo tra gioco e realtà

Come si entra nelle culture con leggerezza? Leggerezza come mobilità di pensiero, flessibilità di vedute, rifiuto di essere fissati in un unico ruolo, luogo o tempo che sia. Leggerezza come ingrediente fondamentale della scoperta. Per cogliere l’essenza di mondi a prima vista impenetrabili. Per viaggiare nei sogni. Per crescere senza prendersi troppo sul serio e mantenendo quel poco di autoironia che fa saltellare qua e là, attraverso la pesantezza del reale.

Guarda l’incontro su Exibart.tv

Popoli nel vento

Ci sono popoli per i quali casa e terra sono sinonimo di identità. Ce ne sono altri, invece, per cui l’identità deriva dalla scelta di essere nomadi nel mondo e altri ancora che, purtroppo, la Storia ha reso esuli perenni.
Sono popoli nel vento e, per loro, la città rappresenta solo un luogo di passaggio.

Siamo un paese da musica leggera?

L’Italia è uno dei paesi più arretrati per la pratica musicale. La scuola non dà che una infarinatura, le persone non sanno né leggere la musica né suonare uno strumento, e la formazione è per lo più occasionale. Abbiamo inventato l’opera ma i ragazzi non lo sanno e l’unica musica che arriva alle loro orecchie è quella leggera. Intanto il pubblico dei concerti e della lirica ha sempre più i capelli grigi. Esiste un rimedio o siamo eternamente condannati a vivere di solo Sanremo?

Un calcio nel vuoto

con il sostegno di Altevie Technologies

Per parafrasare Metternich “l’Italia è un’espressione calcistica” ed il calcio è forse proprio lo specchio più fedele del Bel Paese, poiché non mancano rivalità tra opposte tifoserie, pestaggi, contestazioni all’arbitro, eterne discussioni sul fuorigioco.
Se a sentire i ben informati – o le solite Cassandre? –  l’Italia è un paese nel pallone, con un’economia che fa fatica a crescere, la classe dirigente più vecchia del mondo, una diffusa ignoranza, una criminalità organizzata pervasiva, è vero anche che siamo una nazione con l’abilità di salvarsi in zona Cesarini, contro ogni pronostico.
Ma ce la faremo a vincere la partita con il nostro futuro o saremo eliminati già ai preliminari tra le lacrime?

Viaggio leggero, solo bagaglio a mano!

Si sa che “il vero viaggio non consiste nel vedere nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”. Prendere e andare quindi, non per riempire una valigia, ma per alimentare l’arte antica dell’osservare e la capacità dell’“io” di evolvere di luogo in luogo. Il viaggio è un abito leggero, comodo e invitante, che permette a chi lo indossa di scoprire nuovi mondi