Spettacoli e musicaDivertirsi. Intrattenersi con il tango, con la musica che si accende in una centrale elettrica o con un violoncello che saluta il tramonto sotto le volte di un edificio abbandonato.
Ascoltare e sentire non è mai stato così bello.


 
 

Acrobazie di una piuma

a cura di Enzimi

Frammento di danza contemporanea di Domenico Santonicola

Una piuma affronta un viaggio per cercare la propria destinazione e scopre una continua partenza. Sta dunque nell’azione la verità cercata e nell’istante emerge la forza che va oltre la paura: la forza della leggerezza.

Annette

a cura di Enzimi

Frammento di danza contemporanea di Francesca Raineri

Come “darsi forma”? come “stare in scena”? come essere “figura umana”? Domande che possono scaturire dall’esperienza dissociante di guardarsi allo specchio e riconoscersi estranei. Come per Annette Arm, moglie e modella di Alberto Giacometti. Nello stile dello scultore, la sottrazione al racconto, alla descrizione, ai colori, è la cifra stilistica e simbolica di un essere in bilico tra quotidiano e artificio, tra presenza e apparenza.

Autoscuola di Blues & Friends

Autoscuola di Blues è un gruppo musicale di autoistruzione estemporaneo e dinamico che accoglie coloro che intendono ripercorrere la storia e l’evoluzione della musica jazz a partire dalle forme popolari del blues.

Autoscuola di Blues rispetta la filosofia della musica jazz che valorizza l’unicità e il potenziale di ogni musicista, ma richiede la capacità di ascoltare gli altri e improvvisare insieme a loro.

Con questo linguaggio che permette ai musicisti di suonare insieme fondendo le loro capacità e il loro istinto, Autoscuola di Blues si presenta al pubblico in compagnia di alcuni amici, jazzisti molto esperti ed affermati, che hanno voluto dare il loro contributo a questo progetto.

Le esecuzioni di alcuni dei più classici standard che hanno fatto la storia del jazz sono costruite con un lavoro collettivo e l’apporto artistico di tutti i componenti della band nel reciproco rispetto e nella fiducia che unisce diverse generazioni, diverse estrazioni culturali, diverse capacità tecniche e espressività artistiche in un universo fatto di opposti che si riconciliano.

Claudio Rado. Violino

a cura di Antiruggine

In concerto gli allievi dei corsi di perfezionamento di Mario Brunello e Sonig Tchakerian.

Energia leggera con eco

con il sostegno di Enel

“…e un’eco ribelle in riverbero sento”

Pérformance all’insegna del connubio tra alte tecnologie applicate in campi diversi: voce di flauto elaborata dal vivo dall’elettronica nel luogo dove l’energia si produce.

La centrale Enel di Nove è l’inusuale palcoscenico di un evento musicale concepito per valorizzare la bellezza architettonica di questo specifico luogo, tuttora in funzione, e carico di suggestione.

Uno strumento che rimanda a suoni ancestrali diventa una sorta di cybersuono tramite l’elaborazione in tempo reale  dei mezzi informatici.

Quattro i compositori presentati nel corso del concerto: il veneziano Luigi Nono – uno dei più importanti musicisti italiani della seconda metà del Novecento – che viene ricordato nel ventennale dalla scomparsa, il vittoriese Corrado Pasquotti – docente di Composizione e Nuove Tecnologie al Conservatorio di Venezia – il bolognese Luigi Sammarchi ed il trevigiano Filippo Perocco – il cui brano è in prima esecuzione assoluta. Questi ultimi due autori, rappresentanti della nuovissima generazione, si sono formati presso la scuola veneziana.

Questo progetto è stato ideato dalla flautista Federica Lotti, dedicataria di tre dei quattro pezzi, che sarà affiancata alla regia del suono da Alvise Vidolin, principale collaboratore per l’elettronica dei più grandi compositori nel campo della musica contemporanea.

Federico Bracalente. Violoncello

a cura di Antiruggine

In concerto gli allievi dei corsi di perfezionamento di Mario Brunello e Sonig Tchakerian.

Nato a Fermo nel 1982 inizia a cinque anni lo studio del violoncello con i Maestri Carlo Onori e Marin Cazacu. Ha seguito le masterclasses di musica da camera di Giulio Franzetti, Francesco Fiore, Demetrio Comuzzi, Francesco De Zan, e Piernarciso Masi e si è dedicato allo studio del violoncello barocco e del basso continuo con Stefano Veggetti, Sergio Azzolini e Paolo Zuccheri presso l’Akademie für Alte Musik di Brunico, Bolzano. Ha seguito i corsi e le lezioni di Massimo Polidori, Luigi Puxeddu ed Olaf Maninger; è risultato vincitore di due borse di studio all’Accademia Mahler. Si è perfezionato per due anni presso i corsi annuali di Castelfranco Veneto con il maestro Mario Brunello. Attualmente sta seguendo il corso triennale della Fondazione “R. Romanini” di Brescia con il violoncellista e compositore Giovanni Sollima.
In ensemble da camera ha collaborato con valenti maestri tra cui Wolfram Christ, Francesco Manara, Massimo Polidori, Raphael Christ, Francesco Di Rosa, Paul Roczek, Davide Formisano, Luca Scandali, Elisabeth Norberg Schulz, Federico Mondelci, Hector Ulises Passarella e primi parti dei Berliner Philarmoniker. Collabora con l’Orchestra da Camera di Mantova, l’Orchestra d’archi Italiana, la Human Rights Orchestra, i Solisti Aquilani sotto le direzioni di Wolfram Christ, Francesco D’Avalos, Mario Brunello, Alessio Allegrini, Julian Kovatchev, Roberto Molinelli, Fabio Mastrangelo, Ennio Morricone.
Si sta inoltre dedicando all’esecuzione del repertorio barocco e classico su strumenti originali.
Ha inciso l’integrale delle sonate per due violoncelli di Boccherini per la casa olandese BRILLIANT CLASSICS, insieme a Luigi Puxeddu; “Odusia”con Mario Brunello e l’Orchestra d’archi italiana, per EGEA. Ha inoltre effettuato la registrazione live del sestetto di Brahms n.1 op.18 con W.Christ, R. Christ e M. Polidori e le opere per flauto-oboe e archi di Mozart, Reicha, Boccherini con D. Formisano e F. Di Rosa.
E’ invitato in importanti festival ed enti tra cui: Suoni delle Dolomiti (“24 violoncellisti salutano il sorgere del sole” 2010), Ravello Festival, Armonie della Sera, Amici della musica di Montegranaro, Gubbio Summer Festival..

Festa di chiusura

con il sostegno di Art Cafè Le Maschere, in collaborazione con Venetian Industries Festival e NEDAC

Allegeriti ormai dalla quarta edizione del festival, al via i festeggiamenti con la festa di chiusura. Due dj esclusivi ci faranno ballare per tutta la notte: sei dei nostri?

Oceanicmood
http://www.mixcloud.com/oceanicmood/

Monti (Abusers Collective)
http://www.myspace.com/abusers

Ghiaccio

a cura di Enzimi

Frammento di teatro contemporaneo di Marika Tesser

Sospesa tra luce e buio, vapore e ghiaccio, sonno e veglia. Lei incede nella necessità e nell’urgenza di essere e sentirsi pienamente. Ogni passo attraversa il tempo leggero e pesante, svelando al mondo il doppio che ci lega e al contempo ci libera dalla polvere.

Grimoon

I Grimoon, gruppo italo-francese ritornano in tour per presentare il loro ultimo album, “ Super 8 “ uscito per Macaco Records a marzo 2010.

Come di consueto, i Grimoon amano abbracciare arti e generi e la loro musica mescola folk, pop, rock, e canzone, il tutto cantato principalmente in francese.

Sei musicisti, un cortometraggio per ogni canzone, fantasia, tenebre e paure, gatti rivoluzionari, malinconia ed autoironia sono gli elementi essenziali di questo nuovo spettacolo della piccola orchestrina sgangherata Grimoon.

www.grimoon.com

www.myspace.com/grimoon

Idraulici del suono

Fuggiti dalle rovine di un progetto in cui non si riconoscevano più, una sera del 2006, era da poco passato il Natale, i fratelli Draulič si riunirono per parlare. Ma siccome parlare non è il loro forte, iniziarono a soffiare dentro quei dannati tubi gialli, a battere sulle maledette pelli di mulo, a cantare a squarciagola canzoni d’amore e di guerra… e così nacquero gli Idraulici del Suono.

I fratelli Draulič portano gli Idraulici del Suono a scarmigliare fiere, matrimoni, sagre e feste nazionali: a volte li invitano, spesso arrivano da soli… e allora non ce n’è più per nessuno!

A colpi di Koček, klezmer, tzigani, walzer e polke maledette, gli Idraulici costringono a ballare pure sindaci, sagrestani, tassisti: e dopo solo l’alba porterà la pace.

Incursione di sottrazione

a cura di Enzimi
Leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità, coerenza: dei valori individuati da Italo Calvino nelle Lezioni americane si propone qui una sintesi. Partendo dalla rappresentazione della pesantezza come nucleo generatore di leggerezza: per sottrazione di peso, il corpo diventa guizzo e tutta l’irregolarità della bellezza si rende visibile attraverso un percorso di liberazione dai ruoli privati e sociali.

Frammento di teatro contemporaneo di Ketty Adenzato

Kataklò

promosso da Victoria Sport&City

ANTHOLOGY

Danza, sport e poesia. Lo spettacolo dei Kataklò fonde assieme la gestualità della danza e la forza della ginnastica, in forma interdisciplinare. Nata dall’intuizione e dalla creatività di Giulia Staccioli, la compagnia Kataklò ha reinventato l’immaginario dell’atletica e del teatro, scambiandone le visioni ed ampliandone i linguaggi. Camaleontici, dinamici ed emozionanti, gli scenari creati dalla compagnia sono capaci di plasmarsi nei diversi contesti con l’impulso dell’immaginazione.

L’isola di Mab

a cura di Enzimi

Frammento di teatro contemporaneo di Valentina Paronetto

Mab è la regina delle fate, dispensatrice di sogni, filo tra i mondi. Arriva silente nella notte e si impossessa dei nostri corpi, ci solleva da loro e ci fa vagare in una dimensione inconsistente, impalpabile, senza peso. Un personaggio fuoriuscito da Romeo e Giulietta.

Luigi Vitale

Concerto jazz di Luigi Vitale presso l’Osteria La Giraffa

Maramao perché sei morto. Dall’Impero alla Repubblica, con leggerezza.

uno spettacolo di Gualtiero Bertelli e Edoardo Pittalis

con “La Compagnia delle Acque” Giuseppina Casarin, Laura Copiello, Paolo Favorido, Francesca Gallo, Domenico Santaniello

La rappresentazione ricostruisce un decennio della vita italiana attraverso le canzoni: quelle del regime, quelle antifasciste e quelle della radio. E’ un modo “leggero” di raccontare, con veri e propri documenti storici, un periodo tra i più grotteschi e drammatici della nostra storia. Fa da filo conduttore una parte significativa del repertorio del Trio Lescano, che con la lievità delle sue voci ha costituito uno dei fenomeni musicali più importanti del periodo. La vicenda del Trio, divenuta poi drammatica, può essere raccontata come una parabola stessa dell’Italia.

Il Trio era costruito da tre sorelle di origine olandese che si affermarono nell’Italia del fascismo, portando un modo nuovo di cantare sostenuto da musicisti che, in quel mondo culturalmente provinciale, più guardavano alla proibitissima musica americana. Le tre ragazze raccontano l’Italia alla loro maniera, mentre attorno si consolida la dittatura, si parla di Impero, si prepara e si rappresenta la tragedia della guerra.

C’è desiderio di evasione, quasi non si voglia vedere cosa sta per accadere, e canzoni come Maramao perchè sei morto, Parlano d’amore i tuli, tuli, tulipan, Pippo non lo sa, Il pinguino innamorato… sembrano raggiungere lo scopo, almeno per un po’. Ma ci sono i canti inneggianti al regime che ricordano dove si sta andando e quelli antifascisti e della Resistenza che fanno sentire la voce dell’Italia che verrà.

Tutto questo, fino all’epilogo del 1946, con un percorso che, anche attraverso le immagini, ci porta dall’Impero alla Repubblica, dalla dittatura alla democrazia con rigore documentario e anche con qualche sorriso.

Massimo Raccanelli. Violoncello

a cura di Antiruggine

In concerto gli allievi dei corsi di perfezionamento di Mario Brunello e Sonig Tchakerian.

Un concerto di Massimo Raccanelli

Nato nel 1988, inizia a 11 anni lo studio del Violoncello con il M°Marco Dalsass.
A 17 anni è ammesso al Conservatorio “A.Steffani” di Castelfranco Veneto nella classe del M°Walter Vestidello.
Dal 2000 al 2006 ha fatto parte dell’orchestra giovanile la “Rejouissance” diretta da Elisabetta Maschio ,in qualità di primo violoncello e solista.
È invitato da 6 anni a partecipare in qualità di basso continuo e solista al Junges Musik Podium Dresda-Venezia esibendosi in Italia e Germania ,un laboratorio europeo dedito all’esecuzione di musica barocca, sotto la guida di Maestri quali il M°Andrea Marcon, M°Giuliano Carmignola e M° Stefano Montanari.
È membro co-fondatore de “l’Arsenale”, ensamble di musica contemporanea diretto dal M° Filippo Perocco, con il quale ha suonato per importanti istituzioni e rassegne musicali quali il Goethe Institut di Roma, Compositori a Confronto di Reggio Emilia , Centro Tedesco di Studi Veneziani, Matha Festival (New York),Brendeis University(Boston),Fenway Center (Boston), Ferguson Hall(Minneapolis).
Ha fondato ,inoltre un quartetto d’archi, il Quartetto “Logos” con il quale si esibisce per varie ed importanti associazioni e rassegne musicali ,tra le quali Asolo Musica, Amici della Musica del Veneto,Bottega Tartiniana (Padova), Suonar da Camera (Venezia), Musei d’Estate (Treviso), Musica dal Vivo2008 (Treviso,palazzo Bomben), i Venerdì della Musica (Tarvisio).Il Quartetto è stato premiato nel 2007 al Concorso Internazionale “Città di Pieve di Soligo”e riceve ampi consensi di critica e di pubblico.
Suona inoltre in un gruppo di Ottetto d’Archi “Il Divertimento” guidato dal M°Piero Toso.
Nell’anno 2006,2008 e 2009 ricopre il ruolo di primo violoncello nell’Orchestra Regionale dei Conservatori del Veneto(ORCV) sotto la direzione del M°Piero Bellugi e del M°Eliahu Inbal.
Collabora frequentemente con l’Orchestra d’Archi Italiana (Mario Brunello), i Filarmonici Europei (Aldo Ceccato),Orchestra delle Venezie(Giovanni Angeleri).
Nel corso degli anni di studio partecipa a Masterclass Estive quali “Festival Musicale Savinese” con il M°Marco Dalsass e nel 2008 alla “Fondazione S.Cecilia di Portogruaro” con il M°Enrico Bronzi.
Nell’ottobre 2009 si diploma col massimo dei voti al Conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto sotto la guida del M°Walter Vestidello.
Da Novembre 2009 studia con il M° Mario Brunello presso la Masterclass Annuale in “Antiruggine”.

Massimo Saccarola

Sono gli arpeggi circolari a creare il tessuto ideale, dove i testi onirici si appoggiano e si amalgamano con le costruzioni armoniche della chitarra a 12 corde. E la voce calma segue l’andatura di queste onde.
Massimo Saccarola (già De Nada) è una delle poche voci italiane ad interpretare il folk non guardando solo all’america rurale o al(l’indie)pop, ma anche e soprattutto a quei cantautori inglesi ed europei che davano della tradizione una rilettura sensibile, intima, sottilmente psichedelica.

http://massimosaccarola.bandcamp.com

http://www.myspace.com/denadaband

Meditazioni liquide facoltative

Nelle Meditazioni Liquide Facoltative ogni canzone è una piccola verità, rivestita dall’ombra di un effetto psichedelico; ogni fotogramma è un sentiero che porta in un luogo di pace, dal bambino interiore. Le Meditazioni Liquide Facoltative sono svagate come una crociera tra le stelle e leggere come un sogno. A volte i grandi sogni si fanno anche ad occhi aperti.

www.myspace.com/lullabier

Rosita Kèss

Le note di Rosita Kèss fluttuano tra la bossa nova,il folk americano,la “chanson francaise”. Rosita,voce,chitarra,pianoforte, si esibirà con i musicisti che da anni la seguono in Italia. Edu Hebling al contrabbasso e Moreno Marchesin,batteria e percussioni.

Soffi

a cura di Enzimi

Frammento di danza contemporanea del Gruppo Nextage

Un vento leggero e birichino entra in un cappello per spostarti in un altro luogo, e trasformarsi in una pancia, e poi in un personaggio. Il vento anima e racconta una storia semplice e leggera e se la porta via.

Sollevazione di donne leggere alla Pensione Rosa

Un evento speciale de “La disciplina del sollievo nel sollevar le donne” di Gianluca Nicoletti

Seguendo una mappa di psicogeografia della leggerezza per l’ evento “Comodamente”, è stato individuato nel luogo dove ancora si legge la scritta “Pensione Rosa” (e sorgeva una casa chiusa) un incrocio di correnti astrali sotterranee che annullano in parte la legge di gravità.
Alla pensione Rosa infatti non era grave la fuga amorosa e quindi non sarà grave la sollevazione delle donne che si sentono appesantite. Riapriremo per… una notte l’antica “Pensione Rosa” per ottenere “donne leggere” .

L’ evento sarà accompagnato dall’ inedito gruppo musicale Rosa e i suoi boys – composto da Riccardo Alemanno, Nello Castellanno, Rosalita Crisafi -  e da Edoardo Rossi in qualità di voce narrante.

Sollevazione di donne leggere alla Pensione Rosa

  • uno spettacolo di
  • Gianluca Nicoletti
    - giornalista, scrittore e conduttore radiofonico di Melog 2.0

Tessitura

a cura di Enzimi

Frammento di performing art di Lorenzo Tomio

In real time Lorenzo Tomio mixa le note delle proprie chitarre (elettrica ed acustica) con suoni campionati, field recordings e la melodia di un carillon. Frammenti di discorsi registrati si innestano sulla tessitura elettroacustica e conferiscono alla performance un valore aggiunto rispetto all’improvvisazione musicale.

The Calorifer is Very Hot!

I Calorifer Is Very Hot! sono uno di quei gruppi del sottobosco italiano che bisogna tener d’occhio in continuazione, ché non stanno mai fermi e ti sorprendono ad ogni pie’ sospinto.

Insomma, li avevamo lasciati dopo l’ottima e sgraziata prima prova di Marzipan In Zurich, fedeli all’artigianato indiepop 1.0 che rifugge la virulenza dei social network ma che per riferimenti musicali godeva decisamente di un respiro worldwide, ed ecco che in Evolution On Stand-By si rimescolano di nuovo le carte; oltre a giocare al rock n’ roll sguaiato, maleducato e dai bordi mai definiti, i ragazzi danno prova di una nuova e sorprendente capacità di scrivere Canzoni, dare loro una forma e un contenuto premuti su più livelli.

Il pop indisciplinato degli inizi comincia a filar dritto su binari veloci che fanno prender vento a un talento compositivo e un’inventiva mai così effervescente, il folk si mescola al punk, i cambi di direzione dei Pavement alla schiettezza dei Neutral Milk Hotel, il contrabbasso alla batteria, ed ecco che dallo sposalizio esce fuori una cosa indefinibile, genuina e bellissima.

The room mate

a cura di Enzimi

Frammento di performing art di Nicola Buso

Va in scena il dialogo del corpo, della sua immagine e della sua ombra: l’io perde il peso del proprio isolamento, si sdoppia, lascia i pensieri echeggiare in parole attorno a sé. Strati di memoria e identità si depongono nella ripetizione. Sino a che la propria immagine evapora, l’io la segue e ne resta l’ombra, sciogliendo il legame originario tra loro. Anche le parole si sciolgono dal proprio significato iniziale e trascolorano in suono.

con Silvia de Chirico

Flauto Francesca Cescon

Video Silvia Zanatta

Time Works

con il sostegno di Altevie Technologies

La senti come cigola la macchina in tutte le commessure?  – Ma non temere – non si sfascia  – è questo il modo suo d’essere – e non c’è mutamento  per questa nebbia –
Carlo Michelstaedter, Il dialogo della salute

In ogni caso moriamo.
Anton Cechov, Il giardino dei ciliegi

Uno spettacolo con:

Vitaliano Trevisan – voce

Daniele Roccato – contrabbasso

Roberto Dani – batteria preparata

Una notte sul metatarso

a cura di Associazione Arrabal

La leggerezza del tango approda nella inconsueta cornice del piano nobile di Palazzo Mozzi a Serravalle. La musica dell’orchestra Caminito Industrial Tango, con i suoi accenti e le sue pause, condurrà i ballerini verso le emozioni e le suggestioni più moderne del tango, evocate da Astor Piazzola e da altri musicisti che ne fanno una musica comunque e sempre vitale.

Le selezioni musicali saranno a cura di ADS Arrabal.

Contributo e consumazioni € 15,00.

Tessera AICS obbligatoria.

Per informazioni 349.5754079