Sono passati 400 anni dal primo cannocchiale realizzato da Galileo per andare con lo sguardo ai limiti dell’Universo, “ma nell’immaginario della maggior parte della gente l’astronomo è rimasto quello che la notte guarda le stelle” (M.Hack).
Sappiamo però che più lontano riusciamo a vedere nello spazio e più indietro vediamo nel tempo, perchè la nostra evoluzione sta scritta come un manuale di storia universale davanti ai nostri occhi planetari; ma non sappiamo se il limite che riusciamo a vedere continuerà ad espandersi all’infinito. Inoltre una recente teoria neo-copernicana (G.Ellis) ci ripropone come esseri viventi al centro di una bolla cosmica.
Cosa ci dobbiamo aspettare? E quale, soprattutto, il disagio filosofico e umano che potremo provare?
STORIE E IMMAGINI
Un confronto diretto e trasversale che partendo da un'immagine narra un racconto dalle gradazioni universali