Carlo Infante è libero docente di "Performing Media" nelle Università (Udine, Bologna, Lecce, Macerata), Accademie (Macerata) e altre agenzie formative (IED Torino e Roma, etc) che tendono ad interpretare l’Innovazione attraverso l’uso sociale e culturale dei nuovi media. Autore, tra l’altro, di Imparare giocando. L'interattività tra teatro e ipermedia (Bollati Boringhieri, 2000), Performing Media. La nuova spettacolarità della comunicazione interattiva e mobile (Novecentolibri, 2004), Performing Media 1.1 Politica e poetica delle reti (Memori, 2006) e di molti altri saggi e articoli per più testate. Progetta interaction design urbano e piattaforme di geoblogging, di mobtagging e di social networking territoriale, tutto linkato sul blog www.performingmedia.org. Promuove la creazione di Performing Media Lab per la creatività sociale delle reti.
China Keitetsi vive tra la Danimarca e il Ruanda. Grazie al suo coraggio nel rompere il silenzio è diventata difensore di tutti i bambini che subiscono traumi e vengono privati dei loro diritti. Aiutarli è ormai la sua ragione di vita. Tiene conferenze sul problema dei bambini soldato in tutta Europa. E' stata invitata a parlare presso le Nazioni Unite, l'Unesco e il Parlamento tedesco. Oggi ricopre il ruolo di ambasciatrice dell'Unicef.
Nato a Oderzo nel 1966, si laurea in filosofia presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia e frequenta un master in Europrogettazione presso la Venice International University. Da sempre appassionato di politica, viene eletto in Consiglio Regionale nel 2000 nelle liste della Lega Nord, di cui diviene capogruppo nel 2002. Continua il suo impegno in Consiglio regionale fino alla nomina, nel giugno 2008, a Vicepresidente della Giunta Regionale del Veneto con deleghe al Turismo, Agricoltura,Identità Veneta, Sviluppo Montano e Commercio Estero.
Nata nel 1981 a Pordenone. A breve verrà uscirà per Mondadori il suo primo romanzo Come si dice addio. Suoi racconti e interventi sono apparsi su Nuovi Argomenti, Carmillaonline e nellantologia Tu sei lei (minimum fax 2008). Vive e lavora a Milano.
È professore di Filosofia della storia presso l’Università di Roma Tre. Nei suoi studi storici e teorici si è occupato dei dibattiti sull’estetica, sull’etica, sulla filosofia della musica e sulla filosofia del paesaggio nella filosofia tedesca dell’Ottocento e del Novecento, con particolare riferimento a Hegel, Dilthey, Lukacs, Benjamin, Adorno, Bloch, Ritter, Blumenberg e Marquard. Tra le sue opere: Eredità hegeliane (Napoli 1991), Musica e filosofia (a cura di, Cosenza 2000), Bloch e la musica (Salerno 2001), Musica (Napoli 2004), La bellezza (con W. Pedullà e F. Pratesi, Catanzaro 2005).
Nato nel 1973, giornalista e scrittore, è editorialista de Il Messaggero e di E Polis.
Ha scritto per il Secolo d’Italia, Il Riformista e Il Giornale. Ha conseguito il dottorato in sociologia della comunicazione all’Università di Firenze, e svolge attività di ricerca in scienza politica presso la Luiss Guido Carli di Roma. Ha pubblicato diversi saggi di analisi dei partiti e di comunicazione politica su riviste italiane e internazionali, tra cui il più recente Dopo la propaganda (2008). Per Marsilio ha curato Intervista sulla destra sociale (2002) e ha scritto Dì qualcosa di destra. Da «Caterina va in città» a Paolo Di Canio (2006).
Laureato a Pisa con Remo Bodei e Massimo Barale, attualmente è docente associato per il raggruppamento di Filosofia Morale presso l'Università di Sassari. E' autore di numerosi interventi e saggi su tematiche dell'area fenomenologico ermeneutica. Tra i suoi libri segnaliamo: L'occhio e il testimone: dalla logica alla fenomenologia in Hegel (ETS, Pisa); Il testimone del circolo. Note sulla filosofia di Levinas (Angeli, Milano); Tra passi di Heidegger e gli "antichi scolastici" (ETS Pisa);, Note, appunti e variazioni sull'attualismo (ETs Pisa) ; Sulla soglia etica del Pulchrum (Mimesis, Milano).
Nato a Venezia nel 1983, laureato in giurisprudenza, fa pratica forense per diventare avvocato. Nel 2007 pubblica il suo primo romanzo La croce Honninfjord (Marsilio), finalista al "Premio Calvino" 2006. Per il teatro ha scritto Arriva sempre la stessa lettera da Vienna, menzionato al Premio europeo per la drammaturgia "Ernesto Calindri". È stato selezionato in concorsi per racconti e ha pubblicato Venezia non sta affondando, realizzato da Fabrica (Marsilio), e Scritti al Bò (edizioni Cleup). Ha collaborato e curato riviste, giornali locali e siti internet. Ha fatto teatro, a partire dalla Voriamanoposso.
Simona Morini insegna Teoria delle decisioni razionali e dei giochi presso la Facoltà di design e Arti dell’Università IUAV di Venezia. Laureata in Filosofia della Scienza, in precedenza ha insegnato alla Facoltà di Lettere II dell'Università di Siena-Arezzo. La sua ricerca e le sue pubblicazioni riguardano la natura e le caratteristiche della razionalità non dimostrativa e l'analisi dei modi di concettualizzare l'incertezza in diversi ambiti di ricerca: teoria della probabilità e statistica, teoria delle decisioni e dei giochi, scetticismo e, in generale, epistemologia, storia delle idee e etica. Dirige la rivista online di filosofia applicata Rescogitans per la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Da alcuni anni si occupa di divulgazione della cultura scientifica organizzando mostre ed eventi culturali. Collabora con varie case editrici, riviste e con il quotidiano Il sole 24 Ore.
Inviato speciale de Il Messaggero, è considerato uno dei venti più grandi reporter di guerra al mondo. Grande conoscitore della realtà mediorientale, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali per la sua attività. Il suo recente libro La stanza di Ali Baba, svela i retroscena della «prima impresa coloniale del terzo millennio», raccontando allo stesso tempo la vita quotidiana di un popolo orgoglioso, turbolento e sfortunato.
Laureato in Filosofia all'Università Ca' Foscari di Venezia, successivamente ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Filosofia. Dal 1992 al 2002 è stato prima ricercatore di Filosofia Teoretica e poi professore associato presso il Dipartimento di Filosofia e Teoria delle Scienze dell'Università Ca' Foscari di Venezia. Attualmente è professore ordinario di Filosofia del Linguaggio.
Editorialista e vicedirettore iniziative speciali de Il Gazzettino, dove lavora dal 1980 e per il quale è stato tra gli autori di La Nostra storia (1987) e La nostra guerra (1990). Ha scritto L’ultima guerra (1990), Le Olimpiadi (1992), La nostra repubblica. 50 anni di storia visti dal Nordest (1996). Ha ideato e coordinato Cent’anni di Nordest (2000). Con il libro Cossiga, scritto con Alberto Sensini (1987), ha vinto il Premio Parlamento. Per le Edizioni Biblioteca dell’Immagine ha pubblicato: Dalle tre Venezie al Nordest. I° vol. (1900-1950) (2002), Dalle tre Venezie al Nordest. 2° vol. (1950-2003) (2003), Il sangue di tutti. 1943-1945 in Triveneto (2005) e La guerra di Giovanni. L'Italia al fronte: 1915-1918 (2006)
Nato a Vicenza nel 1960, ha iniziato a occuparsi di giornalismo nell’84 al settimanale locale Nuova Vicenza di cui diventa caporedattore. Cronista politico al Il Mattino di Padova, diviene in seguito il cronista di punta della squadra di Alberto Statera sui versanti della politica e dell’economia a Nordest. Nel ’98 il direttore Fabio Barbieri lo nomina inviato e i suoi articoli escono su tutte le testate nordestine del gruppo Espresso. Dallo stesso anno diventa stabilmente collaboratore delle pagine economiche di la Repubblica. Fra i libri e saggi pubblicati Rapporto sulla società e l’economia. E’ direttore della Nuova di Venezia e Mestre dal giugno 2005.
È professore emerito dell'Università Cà Foscari di Venezia. E' stato ordinario di Storia dell'architettura e dell'urbanistica dell'Università di Padova, dove ha diretto l'Istituto di Storia dell'arte e, quindi, ordinario di Storia dell'arte contemporanea, di Storia dell'arte moderna e di Metodologia della ricerca storico-artistica nell'Università Cà Foscari di Venezia, dove ha diretto il Dipartimento di Storia delle arti e presieduto il Corso di laurea in Conservazione dei Beni Culturali. Quantunque l'interesse per il Rinascimento veneto abbia costutuito il filo rosso del suo impegno scientifico, si è occupato, in un migliaio di pubblicazioni tra libri e saggi (anche tradotti in una decina di lingue straniere) di problematiche storiche e metodologiche dell'arte in Europa e in America Latina dal XIII al XX secolo.
![]()
opere in agenda 01.08 città di Vittorio Veneto