Perchè comodamente?
Di certo la sola ricchezza non basta a raggiungerla, né la povertà necessariamente vi prescinde. Si apprezza in solitudine, ma anche in compagnia. Spesso inoltre, tradendo il significato originale della propria funzione (ma ce ne siamo accorti?), comodità è divenuto sinonimo di autoconservazione, si è confusa con omologazione e, non di rado, con opportunismo, rassegnazione, calcolo e ipocrisia.
In tali casi, sempre più pervasivi, comodità si traduce in "sedersi ed omologarsi", conduce cioè a viverne una dimensione nell'unico luogo-modo che sembra possibile: il nostro universo privato.
COMODA_MENTE allora, avverbio divenuto evento, vuole essere l'occasione per mettere in scena una festa serena e riflessiva, per raccontare esperienze e opinioni, reazioni e speranze connesse agli strumenti della nostra esistenza contemporanea.
COMODA_MENTE propone che la città ed il suo spazio urbano siano il luogo, o meglio il teatro, o ancor più il salotto, in cui "mettersi comodi" per conversare, ascoltare, assaggiare, immaginare, interrogarsi e vivere i temi che oggi sottendono al ruolo della comodità e del suo rovescio. Perché la mente non si spegne, semplice-mente si accomoda.
COMODA_MENTE nasce come progetto conseguente alle attività promosse dal Centro Studi Usine nel corso degli ultimi anni ed interamente dedicate ad indagare ruoli e vocazioni della città veneta, riconosciuta ormai dalla critica un caso urbano nel quale rinvenire, nel bene e nel male, i sintomi di future aggregazioni sociali. Dove si dirige questa Regione, verso il terzo Veneto o verso un Veneto di terza categoria? E chi sono i traghettatori di questa nave? I politici o i poeti?
La città di Vittorio Veneto viene presa ad esempio di questa condizione e la prima edizione di COMODA_MENTE sarà anche occasione per vivere i nuovi luoghi urbani che un recente programma esteso a tutti gli ambiti comunali di valore intende mettere a sistema; di tale programma, denominato "Visitando Vittorio Veneto", sono già leggibili i primi tasselli (By Pass del San Gottardo, Via Francesco Da Milano, nuove stazioni informative) e lo sviluppo dei tre Percorsi di Visita delineati.
Nello specifico: il "percorso dei tre centri" riunisce in una traiettoria ideale i due antichi centri storici di Ceneda-Serravalle attraverso il terzo centro novecentesco, il "percorso del verde" permette di apprezzare il contesto naturale del fiume Meschio ed il patrimonio industriale dismesso che ha fatto la storia del territorio locale, il "percorso dei margini" ha il ruolo di ri-collegare gli ambiti collinari che un tempo furono sede dei primi insediamenti abitati. Lungo tali percorsi avranno luogo i dialoghi di COMODA_MENTE, i concerti di musica che accompagneranno il visitatore durante la sua permanenza e le attività collegate. L'insieme degli eventi si propone di mettere a nudo i temi della vera, o presunta, comodità dei nostri tempi ed anche di promuovere i tratti "comodi" di questo territorio pericolosamente in bilico tra modernità e tradizione.