fotografie © Nicola Giuliato

Vivere la contemporaneità con comodità

Protagonisti:

 

Domenico Luciani

Architetto, urbanista, paesaggista. Si è formato nell’Istituto di Architettura di Venezia della seconda metà degli anni cinquanta, a contatto con le personalità eminenti dell’architettura e dell’urbanistica italiana. Ha compiuto molteplici esperienze nel campo amministrativo, in particolare della politica culturale e territoriale. Ha progettato e realizzato opere di architettura pubblica e privata, e collaborato negli anni ’60 all’elaborazione di alcuni piani urbanistici, tra i quali Venezia e Treviso, ma il centro dell’interesse è la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, in particolare il paesaggio, il governo delle trasformazioni dei paesaggi. Studia metodi e strumenti per la conoscenza e la salvaguardia del patrimonio di memoria e di natura dei luoghi, e li ha applicati fin ora in vari laboratori sperimentali, tra i quali quelli dedicati al Barco Cornaro in Altivole, all’isola Polvese del lago Trasimeno, alle mura e acque della città di Treviso, all’ex ospedale psichiatrico San Giovanni a Trieste, alla Villa Manin di Passariano, alla rocca di Spoleto, ai paesaggi minerari del Sachsen-Anhalt. Dirige fin dalla sua origine (1987) la Fondazione Benetton Studi Ricerche, della quale coordina le attività di documentazione (biblioteca, archivio), il lavoro scientifico e formativo attraverso corsi annuali brevi sul governo del paesaggio, i laboratori di sperimentazione, le pubblicazioni, per le quali dirige, con Lionello Puppi, la collana “memorie”. Dal 1990 coordina il Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, del quale cura, annualmente, le monografie. Ha curato, tra gli altri volumi, Il governo del paesaggio e del giardino/Garten Landschaft Wahlverwandtschaften. Itinerario nell’area germanica, 1993; Scandinavia. Luoghi, figure, gesti di una civiltà del paesaggio, 1998 (con Luigi Latini), Premio Hanbury 1998; Luoghi, forma e vita di giardini e di paesaggi, 2001, Premio Hanbury 2001. Ha pubblicato saggi e articoli in varie riviste italiane e straniere, e in numerosi atti dei convegni ai quali ha partecipato. Ha fondato il Centro Internazionale per la Civiltà dell’Acqua. È membro di vari comitati scientifici internazionali che seguono la trasformazione dei paesaggi europei. Ha partecipato all’esperienza dell’IBA Emscher Park nella Ruhr e sta seguendo esperienze tedesche e polacche nei paesaggi postminerari. Lavora da alcuni anni sul tema delle “nebulose insediative”, in particolare sulle questioni dell’insediamento e della mobilità. Partecipa al lavoro di costruzione a Treviso di una Università del paesaggio.