Dialoghi:
8/9 ore 11.30 Foro Boario
Lo shopping è diventata la prima occupazione del tempo libero. Stiamo diventando tutti poveri di spirito?
con:
MASSIMILIANO BUCCHI
giornalista, saggista e docente presso l'Università di Trento
MARCO BETTIOL
ricercatore di Economia e Gestione delle Imprese presso
la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Padova
MARIO DE VIVO
direttore marketing Oviesse
modera:
CRISTIANO SEGANFREDDO
direttore di Fuoribiennale
Viviamo e lavoriamo per fare shopping. L'acquisto non è semplicemente un'occupazione ma una necessità psicofisica. Di fatto sempre più i centri commerciali sono occupati dai turisti del commercio domenicale e sempre più sono considerati come luoghi di ricovero per anziani accaldati nelle torride giornate estive. Supermercati, centri commerciali, ipermercati, parchi commerciali diventano così un luogo di supplenza, o - per dirla con Marc Augé, antropologo francese - un non-luogo, che offre omologazione e indifferenza. Cosa spinge il consumatore a eleggere lo shopping l'occupazione preferita del tempo libero? L'incontrollata libertà di poter accedere a una gamma innumerevole di identità o l'inconsapevole incapacità di trovare di meglio da fare? Spiegarci perché e come uscire dalla vorticosa spirale degli acquisti è più facile per un sociologo, per un politico, per un intellettuale o per un responsabile marketing?