fotografie © Nicola Giuliato

Vivere la contemporaneità con comodità

Dialoghi:

Abbiamo effettiva coscienza di ciò che è realmente e utilmente comodo o preferiamo abbandonarci acriticamente alle moderne comodità, fingendo di ignorarne le insidie? Ciò che siamo abituati a pensare come comodo lo è davvero? Esistono situazioni apparentemente scomode che la dinamica dell'immaginazione può svelarci comode? Comodità del corpo implica automaticamente comodità della mente? Se sì, vale anche il contrario?

I dialoghi di COMODA_MENTE vedranno la partecipazione di personalità della cultura e dell'arte, rappresentanti di istituzioni pubbliche e private, organizzazioni della società civile ed esponenti del mondo economico-finanziario. Verrà chiesto loro di esprimere pubblicamente le proprie prese di posizioni consapevoli e responsabili, contribuendo così a delineare un quadro di pensiero aggiornato e irriverente dei temi comuni che occupano la vita sociale di ognuno. I dialoghi rappresentano le due facce di una stessa immaginaria medaglia. Il confronto tra futuro e destino, tra le nuove sfide del mercato del territorio e le sempre più rassicuranti reminiscenze del passato saranno il filo conduttore del percorso ai margini. L'attuale vocazione all'individualismo sociale e la ricerca di risposte nelle religioni caratterizzeranno il percorso dei tre centri. Infine la cultura, l'estetica, l'identità del paesaggio naturale e costruito saranno oggetto delle conversazioni lungo il percorso del verde.

8/9 ore 15.00 Piazza Minucci

Ateo, credente o comodamente indifferente?

8/9 ore 19.30 Foro Boario

Il paesaggio è quello che tu fai?

9/9 ore 18.30 Stazione ferroviaria

Cittadini del mondo ma ognuno con la sua storia

9/9 ore 20 Ex area Carnielli

Il futuro tanto tempo fa